Progetto “Oltre il sipario ” a cura dell’Equipe del Teatro don Peppe Diana- Portici.

Il progetto “Oltre il sipario” è nato per offrire alle scuole del territorio l’opportunità di fruire di spettacoli teatrali che abbiano valore formativo per gli studenti e che spesso riguardano l’impegno di un teatro civile rivolto ad approfondire in maniera interattiva tematiche attinenti ai valori della giustizia, della legalità, dell’uguaglianza di diritti.

Le finalità educative dello strumento teatrale.
Il teatro è una particolare forma di comunicazione che coinvolge lo spettatore non solo a livello cognitivo, ma anche emotivo, a causa dell’interattività tra attori e pubblico; questo è motivo di rilevanza dell’esperienza teatrale nei contesti educativi. Infatti attraverso la rappresentazione teatrale è possibile stimolare, informare, incuriosire i ragazzi rispetto a tematiche sociali, culturali, storiche, importanti nella costruzione di un percorso di crescita.

Inoltre lo strumento teatrale può essere utilizzato come momento di confronto, discussione ed elaborazione che stimola la partecipazione attiva e lo scambio di idee.

Il teatro è cultura intesa come un sapere per saper essere.

In tal senso il MIUR ha diffuso la circolare sulle “INDICAZIONI STRATEGICHE PER L’UTILIZZO DIDATTICO DELLE ATTIVITÀ TEATRALI” nell’a.s. 2016/2017, nella quale si esprime il valore pedagogico e didattico del teatro come “forma artistica complessa ed autentica con cui l’uomo, fin dai primordi, si è espresso e ha cercato risposte”. Il MIUR sottolinea come l’attività teatrale debba diventare parte integrante dell’offerta formativa.

Dopo i primi anni di esperienza in questa nuova attività, i referenti intendono promuovere rapporti di collaborazione con le scuole del territorio al fine di migliorare la programmazione rivolta agli studenti.

 

Alcune proposte

CATTIVO SANGUE

A me non importa sapere se Dio esiste…

a me importa sapere da che parte sta!

Don Peppe Diana – Parroco di Casal di Principe

Lo spettacolo è un incontro a metà tra il teatro e la narrazione. Si basa sul racconto della camorra, scritta da alcuni autori teatrali e letterari, ed alcuni articoli tratti dai quotidiani.

Un percorso parallelo e dinamico tra teatro e cronaca, tra finzione e realtà,
che cerca di analizzare la camorra negli aspetti più vari, a volte anche meno noti. CATTIVO SANGUE  è soprattutto il ricordo tutte le vittime innocenti di questa guerra quotidiana. Vittime che spesso diventano solo nomi in elenchi commemorativi.

In questi anni lo spettacolo è stato rappresentato  nei vari festival di teatro , nelle scuole, in occasioni di mostre, ovunque ci è stato chiesto di testimoniare il nostro impegno civile.

CATTIVO SANGUE non va inteso solo come uno spettacolo teatrale bensì come l’occasione di rendere noto al grande pubblico, nonché ai giovani spettatori, un vero e proprio documento di vita reale, nel quale confluisce la precisa presa di posizione da parte degli autori ed interpreti che, con le loro parole e le loro voci, lanciano un allarme che deve restare sempre vivo.

Durante lo spettacolo si raccontano, si vivono diverse storie di vittime innocenti come quella del giornalista Giancarlo Siani, ucciso nel 1985, a soli 26 anni, nel quartiere napoletano del Vomero.  Si racconta della tragica morte di Annalisa Durante, la quattordicenne napoletana uccisa per errore il 27 marzo del 2004. E anche di Don Peppe Diana il  Parroco di Casal di Principe dalle cui parole siamo partiti, perché per noi CATTIVO SANGUE  non è altro che il nostro modo di “scegliere da che parte stare”.

Collettivo artistico Nest

OTELLO COLPEVOLE DI FEMMINICIDIO

Il raccapricciante epilogo di ormai tante relazioni iniziate con belle promesse e finite nella sofferenza silenziosa e nel dolore, fino al più tragico dei risvolti. In una parola: femminicidio,
propriamente “delitto compiuto contro una donna perché tale”, parola che, sgraziata, risuona violenta e viscida, come quella stessa barbarie usata nello strappare prepotentemente un candido fiore. Perché di genere si muore, anche.
Dati raccapriccianti (circa il 70% delle donne nel mondo sono state vittime di violenza fisica o sessuale da parte degli uomini) evidenziano l’esigenza di una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, fin dall’età scolare. Così, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dall’ONU il 25 novembre 1999, la violenza che si cela dietro l’amore sarà portata, mimata, raccontata dalla compagnia del Nest Napoli Est Teatro agli studenti delle scuole superiori del territorio.
L’ “Otello, colpevole di femminicidio”, per la regia di Giuseppe Miale di Mauro, costituisce una rivisitazione dell’Otello shakespeariano, in cui si riscontrano chiari segnali del fenomeno che attanaglia la società moderna: la gelosia dell’uomo, in quanto maschio, la paura del tradimento e la follia da essi generata.
In balia di un mondo al contrario, in cui amare significa anche uccidere, ogni agenzia educativa rivela la sua efficacia nel formare ed educare i giovani del domani al rispetto dell’altro, utilizzando lo strumento teatrale come occasione per “toccare con mano” il dramma e riflettere su di esso, proprio come avveniva nell’antica Grecia.

“LaMente…le”

LaMente…le è una critica alla società moderna, che mette in primo piano il potere; è un’esaltazione dei diritti dell’uomo che contrastano quelle forze che ogni giorno si oppongono alle libertà e in questo contesto il potere della televisione e delle organizzazioni criminali, quali mafia e camorra, ne sono solo alcuni lampanti esempi. Lo scopo di questo testo teatrale è proprio quello di far aprire la mente allo spettatore, per meglio far comprendere l’odierna società.
Note: La scrittura vuole essere una denuncia contro politici corrotti, gli assasini e i camorristi; si tratta di una vera e propria denuncia sociale. Cinque attori metteranno in scena un testo nuovo, emozionante, ironico e allo stesso tempo drammatico.
di Angelo Perotta
regia: Angelo Perotta
Cast Artistico: Angelo Perotta, Melania Pelino, Antonio Favarolo, Rita Graniero.
Musiche originali.
Piano e Voce: Marianna Capasso (se necessario)

YOU DECIDE

11 settembre 2001
strage o complotto?
YOU DECIDE 2.0.1.7
TheatReality di e con Ferdinando Maddaloni

Il TheatReality ovvero il Reality a Teatro.

Il Reality è un genere di programma televisivo durante il quale sono trasmesse situazioni drammatiche e umoristiche apparentemente non dettate da un copione, ma che i protagonisti vivono come fosse la loro vita reale. Alla fine, tra i concorrenti, grazie al televoto viene eletto un vincitore, cui spetta un sostanzioso premio.
Il Teatro è un evento che si verifica ogniqualvolta ci sia una relazione tra almeno un attore che agisca dal vivo in uno spazio scenico ed uno spettatore che dal vivo ne
segua le azioni. Alla fine il premio consiste nel gradimento del pubblico espresso tramite un intenso applauso o, in caso contrario, in prolungati fischi. Ed ecco il mio punto di partenza: il Reality è Teatro? E il “grande fratello” può essere visto come una sorta di “deus ex machina” di euripidiana memoria? Visto l’enorme successo della formula televisiva e la crisi nella quale è sprofondato il nostro Teatro, ho deciso di riproporre gli ingredienti del reality portandoli sulle tavole del palcoscenico. Dopo anni di facile televoto da comode poltrone casalinghe su temi di indubbia inutilità sociale, si passa a scomode poltrone teatrali per affrontare scomodi temi di indubbio valore sociale, come l’informazione e la disinformazione sulla strage dell’11 settembre. “Il giorno che ha cambiato il mondo” stato più volte detto. Affermazione sacrosanta, se pensiamo che dopo quei tragicifatti ci sono state due guerre ed una profonda crisi economica. Ora c’è un nuovo presidente, Donald Trump, l’ennesima organizzazione terroristica con la sua moltitudine di “emulatori”, l’Isis. Per comprendere seriamente i rischi cui stiamo andando incontro, dobbiamo ripartire da quel settembre 2001.
In questi sedici anni credo di aver letto (quasi) tutto quello che è stato scritto, aver visto (quasi) tutti i documentari sull’argomento, e tratto poi ispirazione dalle tesi “complottiste” di giornalisti e studiosi quali Massimo Mazzucco e Giulietto Chiesa e, dall’altra parte, debunker ovvero cacciatori di bufale come Paolo Attivissimo. Sono andato in scena solo quando mi sono sentito pronto sull’argomento, in tutti i suoi aspetti e risvolti, edopo aver superato la fase emotiva, raggiungendo lucidità ed equilibrio necessari a rappresentare entrambe le versioni in maniera corretta, senza trucchi o inganni, per sostenere un pubblico contraddittorio sul quesito:

-E’ stata una dolorosa strage ad opera di 19 spietati
terroristi arabi oppure

trattasi di un “inside job” ossia un complotto interno?

Il TheatReality

Dopo che ciascuno dei due concorrenti avràargomentato la propria tesi, al pubblico presente in salatoccherà esprimere il proprio giudizio in favore di quellapiù convincente. E potrà farlo tramite un unico applausofinale, il cui valore di nomination andrà ben oltre ilgradimento per la performance teatrale. Grazie poi aisocial network, gli spettatori saranno aggiornatisull’andamento delle varie repliche.

Ad oggi, 23 gennaio 2017, dopo 20 repliche il risultato è
COMPLOTTO 18 vittorie
STRAGE 0
PAREGGIO 1

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