“IO SO E HO LE PROVE”

Dettaglio Evento

  • 18 marzo 2017
  • 21:00
  • Teatro don Peppe Diana di Portici - Viale Tiziano n. 15
  • 331 42 513 73

Virus Teatrali propone per la stagione 2016-2017 il debutto nazionale del monologo ‘IO SO e HO LE PROVE’ liberamente tratto dal libro omonimo di V. Imperatore, caso letterario e campione di vendite nel 2015 con più di 40.000 copie all’attivo.

Lo spettacolo racconta la ‘conversione di un ex-manager bancario’ che, dopo un quarto di secolo al servizio della più importante banca italiana, ne è uscito denunciandone tutte le nefandezze, comuni all’intero settore bancario nazionale ed internazionale negli ultimi venti anni.

Un lavoro ancora più urgente in questo momento storico nel quale migliaia di risparmiatori devono fare i conti con i default dei loro istituti bancari.

 “Raccontare il mondo delle banche, dalle privatizzazioni e la deregulation di inizio-metà anni ’90 agli sfracelli dell’ultima grande crisi ancora in corso, mi è sembrata urgenza non più rinviabile.

Così, appena intercettato il libro di Imperatore, ne ho fatto un adattamento teatrale per mostrare quel mondo visto dal di dentro e raccontato senza mezzi termini e senza indulgenza, anche verso se stesso, da chi in quel mondo ha vissuto e prosperato (troppo spesso sulle spalle degli altri).

Le rivelazioni contenute in questo libro (che ho chiaramente provato a trasfigurare con i meccanismi tipici del teatro) sono il punto finale di una sorta di conversione dopo un quarto di secolo di fedeltà cieca ed assoluta ai dettami del dio-denaro.

Una conversione che vorrebbe farsi indirizzo, resistenza, scuotimento di coscienze.

Questo è il racconto di una storia vera che può essere applicabile a molte altre vite ancora in incognito pronte a pentirsi, anzi a convertirsi e a trasformarsi in una sorta di onda anomala, quella di chi sa bene che le cose possono farsi anche senza violentare l’enorme massa di persone che ha sempre visto la banca come un luogo di accoglienza e non un luogo da combattere e dal quale difendersi.

L’umanità che trasudava dalle parole dei passaggi più cinici o delicati del libro mi ha spinto ad immaginare un Enzo in carne ed ossa, pronto a raccontare le sue malefatte, pronto a svelarne i retroscena come un mago che svela i trucchi del mestiere, un Enzo il cui tormento interiore è quello di un personaggio shakespeariano che ha sempre saputo e sentito di far la cosa sbagliata ma la faceva perché…così si doveva fare.

E questo Enzo in carne ed ossa mi è piaciuto immaginarlo accompagnato, in tutto il suo percorso, da suoni, rumori, musica, come si trattasse di un vero concertato in grado di amplificare, sottolineare, svisare, alleggerire o scompaginare l’apparente suo cinismo, il reale suo tormento, il ghignante suo provocare, il fiducioso suo autoaccusarsi.”

 

 sinossi
Enzo, di estrazione popolare ma ambizioso, si trova al posto giusto nel momento giusto: la deregulation del sistema bancario.

In questo modo, fa carriera e soldi per più di vent’anni.

Poi…la conversione.

Che, come tutte le conversioni, è irta di ostacoli, contraddizioni, difficoltà.
Ma Enzo è ostinato e vuole diventare un uomo diverso e perciò crea un’azienda che difende dagli abusi delle banche.

Così ora si trova ad accompagnare un suo cliente, un imprenditore vessato dalla propria banca ma che ha bisogno vitale di un fido, ad un incontro con una funzionaria piacente, alta e snella, una di quelle ‘serial-killer’ per le quali lui, da manager, stravedeva (‘…perché le femmine sanno come far mettere una firma molto più che gli uomini’).

Enzo riuscirà ad evitare al suo cliente la sorte che lui, inesorabilmente, faceva fare invece, a parti invertite, a imprenditori come quelli, contribuendo così alla distruzione dell’economia reale ?

 

“IO SO e HO LE PROVE”

(la conversione di un ex-manager bancario)

concertato per voce | parole | suoni | rumori

 

 

liberamente tratto dall’omonimo libro di

VINCENZO IMPERATORE

Chiarelettere

testo | regia

GIOVANNI MEOLA

con

Giovanni Meola (voce | parole)

e

Daniela Esposito (suoni | rumori)

 

regista assistente

Chiara Vitiello

scenografia

Armando Alovisi

costumi

Annalisa Ciaramella

musiche originali

Daniela Esposito

foto di scena

Nina Borrelli

ufficio stampa

Gabriella Galbiati

ass.te alla regia

Annalisa Miele